lunedì 6 ottobre 2008

Who knows?



Beh, s'è fatta l'ora della riflessione confusa dei miei uppunti
Mi sono resa conto rileggendo qui e li che questo è un blog personale, e la cosa m'ha stupito perchè non era preventivata
(Per "imprevisti" vedi giù)

Ci sono molte cose da sapere e molte cose che non sappiamo che potremmo sapere, questo rende il tutto ancora più complesso, e tende.

Anche la tensione ha i suoi lati positivi e negativi
(Si sarà capito che per me un po' tutto ha dei lati bianchi e degli altri neri?)

Ultimamente la nostalgia mi cattura facilmente.. Ma non quella mia, della mia vita.. Intendo la nostalgia storica, quella riferita ai "bei tempi", che non ci sono più

Prima era tutto diverso,
prima le persone comunicavano, i bulli non c'erano, le mucche pazze e i polli stressati nemmeno,
prima la scuola era diversa, i professori anche, e gli italiani pure.
Prima si facevano cose più semplici, ci si incontrava su un muretto sotto casa e si parlava, o si litigava.
Prima le donne non avevano ancora scoperto che se non diventi una seguace del modello Sex And The City sei out, e gli uomini non sapevano che senza crema antirughe sei demodé;

prima i pomodori erano tondi, e rossi.


Qui non si tratta di vivere in un tempo che non è il nostro, e nemmeno di non voler accettare ciò che l'incalzare degli anni ci ha donato, anzi.
Ci si evolve sempre, l'involuzione può essere contemplata solo da chi presuppone di conoscere il principio, lo svolgimento e il fine di un processo (diocisalvi)

A volte si perdono alcune buone abitudini, nostro malgrado
Mi auguro di tutto cuore che alcune verranno sostituite con altre ancora migliori, o che per lo meno ci si fermi qualche secondo in più prima di buttarsi a capofitto in una pattumiera rivestita di pailettes

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